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Itinerari con partenza da Salerno

ITINERARI CON PARTENZA DA SALERNO

1 settimana ca. 120 miglia
Salerno – Amalfi  (6 m);  Amalfi – Positano (6 m);  Positano – Capri (10 m);  Capri - Ischia (20 m);  Ischia – Ventotene (20 m); Ventotene – Procida (22 m); Procida – Salerno (40 m)

1 settimana ca. 170 miglia
Salerno – Procida  (40 m);  Procida – Ventotene (26 m);  Ventotene – Ponza (22 m);  Ponza – Palmarola (5 m); Palmarola - Zannone(5 m);  Zannone – Ischia (49 m);  Ischia – Salerno (42 m)

2 settimane ca. 360 miglia
Salerno – Capri (22 m); Capri – Maratea (79 m);  Maratea – Stromboli (74 m);  Stromboli – Lipari (19 m);  Lipari – Salina (6 m); Salina – Panarea (10 m);  Panarea – Palinuro (82 m);  Palinuro – Postano (43 m);  Positano – Amalfi (6 m); Amalfi -  Salerno (6 m)

Sail Yachting dispone di sei basi, Napoli, Procida, Salerno, Tropea, Cefalù e Palermo dislocate in posizione ottimale per l’organizzazione di itinerari di straordinaria bellezza ed interesse sia dal punto di vista naturalistico che storico/artistico.

Tour
1 settimana
 ca. 130 miglia
Napoli – Procida (12 m); Procida – Ventotene (26 m); Ventotene – Ponza (22 m); Ponza –Palmarola (5 m); Palmarola - Zannone(5 m); Zannone - Ischia(49 m); Ischia - Napoli (18 m)
 
1 settimana ca. 110 miglia
Napoli – Procida (12 m); Procida – Ventotene (26 m); Ventotene – Ischia (22 m);   Ischia – Capri (19 m);   Capri – Positano (11 m); Positano – Amalfi (6 m); Amalfi – Napoli (26 m)
 
Isole Partenopee
Situate nel Mar Tirreno Centrale sul versante occidentale della costa italiana costituiscono una sorta di coronamento del Golfo di Napoli. L’arcipelago è formato da 3 isole principali Capri, Ischia e Procida. Meta prediletta, nell’antichità degli imperatori romani, è tuttora possibile ammirarne le opere e le ville. Luoghi di ineguagliabile bellezza naturale offrono altresì la possibilità di un soggiorno movimentato da shopping di alta qualità, eventi mondani e culturali, in una atmosfera unica per la sua poesia.
 
  • Ischia
La più grande delle Flegree, sovrastata dal monte Epomeo, famosa per le risorse idrotermali e per il clima mite e temperato, è meta del turismo internazionale. Caratteristica dominante dell’isola è il verde lussureggiante, presente non solo sulle cime dei piccolissimi scogli e nei vigneti, ma anche nelle pietre, che costituiscono il tipico " tufo verde. Il porto principale funge anche da accesso all’abitato dell’isola, che si estende fino al Castello Aragonese, la cui costruzione risale al V secolo a.C.. Altri porti sono: Casamicciola, Forio d’Ischia e S. Angelo. Quest’ultimo, costruito sul lato Est di una lingua di sabbia, che collega Punta S. Angelo alla terraferma, è uno degli angoli più pittoreschi dell’isola la cui naturalezza è rimasta inalterata.
 
  • Procida
Sicuramente la meno conosciuta tra le isole partenopee, trae origine da alcuni vulcani spenti. La costa, a picco sul mare, è di natura tufacea, ma spostandosi nell’entroterra, l’isola si presenta ondulata e ricca di orti e giardini. L’ambiente marino e quello terrestre sono perfettamente integrati e creano, tra loro, un meraviglioso ed impareggiabile connubio. Porto principale dell’isola è Marina di Procida, borgo di pescatori, comprende due vasti bacini, quello Est è utilizzabile dai diportisti. A Sud dell’isola potrete visitare la Corricella, porto di pescatori, dove venne girato il famoso film " il Postino" di Massimo Troisi e la Chiaiolella, graziosissimo villaggio di pescatori, dalle casette rosa o giallo ocra, approdo sicuro e ridossato da quasi tutti i venti. In estate, la festa più importante, è la Sagra del del Mare, in onore di "Graziella" protagonista dell’omonimo romanzo di Alfonso La Martine. 
 
  • Capri
Il suo nome, deriva dal greco Kapros (Isola dei cinghiali) ed è formata da due Comuni, Capri e Anacapri. Le sue coste sono molto alte e frastagliate, la massima altezza è il Monte Solare (m. 586 slm) dal quale si gode una stupenda vista su tutto il Golfo di Napoli. Il suo clima temperato e molto umido favorisce una flora rigogliosa. 
L’unico Porto dell’Isola, situato sulla costa Settentrionale è Marina Grande, ma è possibile l’ancoraggio ad Est o ad Ovest di quest’ultimo, o nel caso di venti da Nord nell’ansa di Marina Piccola (sul versante dell’isola).
Da Marina Grande si sale a Capri sia a piedi che con la funicolare. Durante l’epoca Romana furono costruite sull’isola 12 ville delle quali è ancora possibile visitarne i resti. Le insenature da visitare sono: la Cala di Matermania, la Cala Ventroso, la Grotta Bianca, La Grotta Verde e la famosissima Grotta Azzurra. Famosissima la Piazzetta di Capri. Il 14 Maggio si festeggia San Costanzo con una processione per le vie di Capri.

Costiera Amalfitana 
In nessun posto i colori risplendono così diversi e limpidi come nella Costiera Amalfitana, da sempre meta elegantissima di visitatori prestigiosi. Incastonati come impareggiabili gemme in un preziosissimo diadema, i paesini disseminati sulla costa catturano ogni turista, anche il più smaliziato. Qui tutto diventa simbolo: la terra ricca di agrumi, il mare con le più incredibili tonalità di blu e verde, le suggestive spiaggette, le piccole isole, gli agglomerati di casette bianche, rosa, gialle attorno a minuscoli porticcioli. 

  • Amalfi
Nell'azzurra serenità del cielo e del mare, Amalfi se si guarda dal porto è racchiusa come nel cavo di una mano. In alto lo scenario dei monti, articolato e mosso come un fondale punteggiato da case; in basso, una trama pittoresca di vicoli, scale, sino al respiro della grande piazza dove domina maestoso il duomo dedicato a S.Andrea.
 
  • Positano
Positano è considerata la perla della costiera amalfitana, con la sua confusione di case, cupole, archi, i suoi vicoli e le sue mille scalinate, che, sfidando la gravità si arrampicano sulla scogliera.

  • Sorrento
Distesa tra parchi profumati e giardini colmi di aranceti e limoneti, Sorrento simbolo della costiera, racchiude tutto il suo mistero e il suo fascino nella leggenda di Ulisse ammaliato dalle Sirene.
 
ISOLE PONTINE
A poche miglia dalla costa laziale, l’arcipelago delle Isole Pontine è riuscito a mantenere integri e incontaminati la natura e il mare. Considerato, fin dall’antichità, uno tra i più suggestivi ed incantevoli di tutto il Mediterraneo, è formato da 6 isole, di origine vulcanica con una varietà di paesaggi, baie e insenature di eccezionale bellezza.
Sono costituite da due gruppi distanti tra loro 22 miglia. Il primo formato da quattro isole a sud-ovest del Circeo: Ponza, Gavi, Zannone e Palmarola e il secondo orientato a sud-est, rispetto al primo, formato da S.Stefano e Ventotene.  Questa ultima, oltre al vecchio porto romano (porto Nicola), dove è consentito l’accesso alle sole imbarcazioni entro i 12 metri, dispone in adiacenza, del nuovo porto (Cala Rossano).

  • Ponza
Isola principale dell’arcipelago riporta testimonianze del 5000-2000 a.C. circa la presenza dell’uomo preistorico nell’arcipelago, fu successivamente utilizzata come tappa dalle navi fenicie fino a divenire colonia romana intorno al 312 a.C. Il porto progettato nel periodo pre-ottocentesco fu costruito nell’anfiteatro naturale sui resti delle antiche installazioni romane, su due piani, uniti da rampe alla soprastante piazzetta, oggi luogo mondano e di incontro,  dove il 20 giugno si celebra la festività del  Santo patrono Silverio papa.  Il porto può ospitare fino a 200
barche su otto pontili galleggianti, gestiti da privati, attrezzati con prese acqua e energia elettrica. Nei periodi di affollamento è possibile dare fondo in rada, tra il pontile di Gennarino e lo scoglio Ravia. Tra i servizi a terra vi sono: distributore di carburante, scivolo e scalo di alaggio, gru mobile e rimessaggio, riparazioni motori ed elettriche, riparazioni scafi in legno. Tutta l’isola è orlata di insenature e baie, dove è possibile ripararsi a seconda dell’esposizione ai venti.
 
  • Zannone
Zannone è parte viva del Parco Nazionale del Circeo, è sorvegliata da guardie forestali. La "casa del faro" evoca il ricordo di vecchi film del mistero e d'avventure. Nella casa del custode visitiamo i ruderi di un convento medioevale, e la fantasia di nuovo galoppa, immaginando la vita di una comunità alla ricerca di Dio. Sono trasparenti al punto da parere uno specchio quelli tra il mare alla superficie e i suoi fondali.
A Zannone il mondo sottomarino riflette la realtà dell'isola in superficie: coperta dal manto di fitto bosco verde, fuori, un altro bosco copre molte pareti dei suoi fondali: selve di gorgonie fitte e fluttuanti, e quando accendiamo le nostre lampade, il cupo viola delle loro chiome diventa rosso fuoco.
  • Palmarola
Palmarola è la più occidentale dell’arcipelago, le sue coste sono contornate da numerosi pericoli ma vi troverete dei magnifici ancoraggi. Arrivando da Sud, il primo paesaggio che si presenta è quello sorprendente di Cala Brigantina: a destra uno scoglio liscio e basso si staglia contro una parete candida di roccia stratificata che si rispecchia nel mare color giada; a sinistra il complesso impervio dei Faraglioni di Mezzogiorno fa da contrappunto allo scenario chiaro dell’isola. Girata la punta, entrate nella cerchia craterica incisa da cale splendide, frantumata in scogli e faraglioni, nobilitata dal macigno elevato e ripido che sostiene la chiesetta di S.Silverio, patrono di Ponza. Sulla parete esposta a Nord, si aprono, come un alveare, le antiche grotte scavate nel tufo. Vi consigliamo di visitare Punta Tramontana, da dove potrete ammirare una bellissima cala detta "La Cattedrale", per la scogliera a picco che arriva sul mare e le grandi insenature che ricordano tale immagine. A Cala del Porto potrete trovare in estate un piccolo ristorante sulla riva.


  • Ventotene
Partendo da Ponza e facendo rotta per le flegree, si incontrano a circa 22 miglia le isole di Ventotene e Santo Stefano a loro volta distanti dal Circeo e da Terracina circa 30 miglia, da Gaeta 26 e da Ischia porto 24 miglia. Il vecchio porto dell’isola di Ventotene, Porto Nicola, è stato scavato dai Romani nel tufo, come anche le bitte e il portico lungo tutta la banchina, tuttora perfettamente funzionante. All’imboccatura del porto e più precisamente alla base del blocco tufaceo dove si erge il faro, si può riconoscere la pescheria Romana per l’allevamento ittico, dotata di un ingegnoso sistema di ricambio idrico tramite condotti che sfociano in due vasche coperte. L’isola riserva molte altre meravigliose testimonianze storiche tra cui: i resti di un grande complesso romano verso la Punta Eolo; la scalinata Borbonica e la fortezza. Oltre al porto vecchio, a nord in adiacenza si trova il Porto Nuovo (Cala Rossano) protetto da un molo di sopraflutto banchinato. Il porto offre servizi quali: distributore di carburante, acqua, energia elettrica, rifornimento alimentare, ghiaccio e negozi di nautica.
 
  • Santo Stefano
Ad un solo miglio da Ventotene si trova l'isola di Santo Stefano, un grosso scoglio di un paio di chilometri di perimetro, sormontato dal penitenziario borbonico, dove soggiornarono Pertini e l'anarchico Bresci. Vale una visita a terra, con relativa passeggiata e visita alla costruzione ormai abbandonata.
LE ISOLE EOLIE
L’arcipelago delle Eolie, formato da sette isole che emergono dal mare nel tratto nord-est della Sicilia sono disseminate in un arco di 45 miglia. Dimora di Eolo, dove a predominare più che l’aria è il fuoco, di origine vulcanica con Stromboli e Vulcano in attività, offrendo scenari fra i più vari e contrastanti con paesaggi, coste e fondali di particolare attrazione, godono, inoltre, di un clima mediterraneo particolarmente mite e temperato con poche precipitazioni. Tale clima, permette di frequentare le isole anche nei prime periodi primaverili e nella stagione autunnale inoltrata.


  • Lipari
Isola maggiore e più popolosa dell’arcipelago, dal suo Comune dipendono tutte le altre isole tranne Salina, è suddivisa in 5 centri abitati, contiene tutta la storia delle Eolie in un Museo Archeologico di grande interesse e di eccezionale valore. E’ dotata di tre porti e numerose possibilità di ancoraggio, che consentono di trovare ridossi con venti da qualsiasi direzione. Tutti sono nella baia ad est dell’isola e risentono, in caso di mareggiate, di forte risacca; il più ridossato è il Porto di Pignataro, mentre il Porto di Sottomonastero è molto aperto ai venti del settore Est. Durante l’alta stagione, è consigliabile ormeggiare ai numerosi pontili davanti alla spiaggia di Marina Lunga. Altri possibili ripari sono: dai venti settentrionali, la Sponda di Vinci a sud di Lipari, offre un buon ridosso dai venti di settentrione; Vallemura sulla costa SW di Lipari, ampia insenatura tra la P.ta di Jacopo e la P.ta di Ponente, anche qui un buon ridosso dai venti di settentrione; Canneto, rada antistante il paese a metà costa E dell’isola, è riparata dai venti occidentali e dallo scirocco.


  • Salina
    Stupenda isola che nell’antichità era chiamata "Didyme" che significa "Doppia". Tale appellativo è dovuto alle due vette coniche molto alte collegate tra loro da una bassa sella. Il suo nome attuale deriva dalla vecchia salina di Punta Lingua. La sella e la stretta e bassa pianura della Costa Est sono le zone abitate e coltivate. L’isola ha due porticcioli: uno a est, davanti al paese di Santa Marina di Salina, l’altro a Sud (Renella); il primo, benché il principale scalo, non è il più attraente, mentre Renella, è costituito da un pittoresco villaggio situato nell’incavo di un’insenatura naturale trasformata successivamente in porto. La malvasia (da cui si produce un ottimo vino) e i capperi sono i prodotti più noti dell’Isola, proprio a questi ultimi viene dedicata una sagra gastronomica il primo fine settimana di giugno.

  • Panarea
    Anticamente detta Enonymos, può essere definita un arcipelago nell’arcipelago in quanto è circondata da tante piccole isole minori. La sua costa è ospitale e sicura quasi ovunque, con a occidente, grandi scogliere a picco, e a est pendici dolci e verdeggianti. A SE dovete prestare attenzione al gruppo di scoglietti detti Le Formiche, circondati da bassi fondali. Da visitare l’Isolotto di Basiluzzo, a NE di Panarea, le cui scogliere tormentate offrono un impareggiabile spettacolo, ma è consigliabile l’avvicinamento solo con mare calmo. Non di minore bellezza l’Ansa della Nave, un grosso scoglio alto 39 metri con pareti a picco, situato a NO dell’Isola. Ad est di Panarea si trova un gruppo di isolotti detti Lisca Bianca dove è presente un fenomeno rarissimo: una solfatara subacquea, a ca. 15 metri di profondità, che emette in continuazione gas e sali di zolfo. Unico e pittoresco è il paese di San Pietro, il cui porto è costituito da un molo di ca. 90 metri e da una banchina lungo la riva, accessibile solo ad imbarcazioni con pescaggio limitato.
     
  • Stromboli
Il vulcano, un cono regolare, alto più di 900 metri, venne chiamato nell’antichità "Faro del Mediterraneo", è infatti, forse, l’unico vulcano attivo al mondo in costante attività da almeno 2000 anni. L’arrivo all’isola durante la notte vi emozionerà con il magnifico spettacolo della sua eruzione. Le sue coste sono inospitali, non esiste infatti alcun rifugio in caso di vento forte, proveniente da qualsiasi direzione e i soli punti di ancoraggio, nonché unici centri abitati sono Ficogrande e Ginostra.
  • Vulcano
E’ separata da Lipari da un canale largo appena 800 metri e dista meno di 12 mg dalla costa settentrionale della Sicilia. E’ costituita da 4 vulcani il più grande dei quali è il "Gran Cratere", alto 386 metri, che ha un’attività limitata a delle fumarole. All’estremità NE dell’isola sembra sorto dal mare Vulcanello, legato da un istmo a Vulcano e alto appena 120 metri; tra i due si affacciano le baie di Porto Levante, caratteristica per la sabbia nera e finissima e Porto Ponente, famosa e frequentatissima per le caldissime acque dovute a fonti sulfuree sottomarine causate dalla fuoriuscita di gas caldi dai fondali. Le coste, formate da scogliere frastagliate e colorate, sono spettacolari. L’unico porto (detto porto di Levante) si trova a Nord ed è ridossato solamente con venti occidentali, mentre per venti provenienti da oriente è più indicato un ancoraggio al Porto di Ponente.
  • Filicudi
Bellissima isola, con moltissime grotte marine, la più famosa delle quali detta del "Bue Marino", che si riteneva un tempo tana di mostruose creature. L’isola è formata da tre vulcani spenti e veniva anticamente chiamata "Phoenicodes" per la presenza del gran numero di felci. Le coste SO ed ovest sono orlate da numerosi scogli e secche affioranti e le coste scoscese dell’isola, quasi ovunque deserte e difficilmente accessibili, non offrono
alcun rifugio sicuro. Il principale agglomerato urbano dell’Isola (Filicudi Porto) è un modesto villaggio situato sulla costa Est, il cui porticciolo è veramente riparato solo con i venti da SO. Dalla Costa NO è ben visibile uno spettacolare obelisco vulcanico alto 71 metri detto La Canna, circondato da secche e bassi fondali ideali per la pesca e l’immersione subacquea.

Alicudi
E’ l’isola posta più ad occidente dell’Arcipelago ed il suo nome deriva da "Ericusa", per il gran numero di eriche presenti nel suo territorio. La forma semisferica e l’origine vulcanica, rendono l’isola difficilmente abitabile, infatti a causa della conformazione del terreno, la popolazione è maggiormente concentrata nella zona orientale. L’Isola non offre alcun ridosso e ci si può avvicinare esclusivamente con tempo buono.

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